Acquisti Verdi: in Trentino alcuni CAM non obbligatori fino al 2022

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In Trentino CAM Edilizia e CAM Ristorazione non saranno obbligatori fino al 2022. L’approfondimento di Punto 3 sulle deliberazioni relative agli acquisti verdi della Giunta della Provincia autonoma di Trento.

Applicazione dei CAM Acquisti Verdi differita per ambiti Edilizia e Ristorazione

Gli Enti Pubblici trentini sono tenuti ad effettuare acquisti verdi ai sensi della legge provinciale n. 2/2016, art. 12bis e art. 73, c. 5bis, come introdotti dalla Legge provinciale n. 17/2017 (art. 30, commi 3 e 13). Ai sensi di tale norma, in Trentino si applicano i Criteri Ambientali Minimi (CAM) definiti dalla normativa nazionale, con la possibilità, per la Giunta Provinciale, di prevederne l’applicazione in modo progressivo o differito, o di introdurne di diversi.

In assenza dell’intervento della Giunta Provinciale, si continuano ad applicare i CAM fissati dalla disciplina nazionale.

Nelle strutture della Provincia autonoma di Trento (Dipartimenti, Agenzie e Servizi) – ai sensi della Delibera di Giunta Provinciale n. 41/2012 – si applicano le procedure operative di Acquisti Verdi anche in ambiti di approvvigionamento diversi da quelli normati dal Ministero dell’Ambiente.

Per le categorie merceologiche in cui vigono CAM definiti dal Ministero dell’Ambiente l’obbligo d’acquisto verde è pari al 100% degli importi mossi in ciascuna procedura d’acquisto, salvo diverse deliberazioni della Giunta Provinciale.

Per le categorie di approvvigionamento in cui vigono criteri ambientali definiti dalla Delibera di Giunta Provinciale 41/2012, l’obbligo di acquisto verde per le strutture provinciali è pari al 50% degli importi spesi annualmente in ciascuna di esse:

Tali categorie definite dalla Giunta Provinciale sono:

  • Servizio di dispensazione automatica di alimenti e bevande
  • Servizio di stampa
  • Materiali per opere stradali

Oltre alla definizione dei contenuti tecnici relativi agli acquisti verdi contenuti nella Delibera di Giunta Provinciale n. 41/2012, le attività di GPP della Provincia autonoma di Trento – che hanno visto il supporto di Punto 3 – prevedono dal 2013 l’introduzione dei criteri ambientali nei bandi di abilitazione di operatori economici presenti nel Mercato elettronico della Provincia autonoma di Trento (ME-PAT).

Acquisti Verdi (GPP) da volontari a obbligatori: cosa è avvenuto in Trentino

Nel 2016 le attività relative agli acquisti verdi in Trentino – come avviene peraltro in ogni altro territorio del nostro Paese – hanno risentito del passaggio di questo strumento da volontario a obbligatorio.

La Legge 221/2015 (conosciuta come Collegato Ambientale alla legge di stabilità) e, successivamente, il Decreto legislativo 50/2016 (il Codice Contratti Pubblici) con le modifiche introdotte dal D.lgs. 56-2017, hanno reso obbligatoria l’applicazione dei CAM in tutti gli appalti pubblici.

Proprio l’introduzione obbligatoria dei CAM negli approvvigionamenti ha spinto la Giunta Provinciale a promulgare una prima Delibera (n. 141/2018) che ha differito l’applicazione dei CAM per la ristorazione collettiva (DM 25 luglio 2011) e l’edilizia (DM 11 ottobre 2017) fino al 31 dicembre 2019. Tale deferimento è stato poi esteso fino al 31 dicembre 2022 da una seconda Delibera di Giunta Provinciale, la numero 2076 del 2019.

Le ragioni di tale deferimento riguardano:

l’esperienza in ambito provinciale nell’applicazione dei criteri ambientali minimi Edilizia che ha evidenziato molteplici criticità in ordine alla effettiva capacità del mercato di rispondere alle disposizioni dei predetti CAM, tali da rendere problematico il rispetto del principio di libera concorrenza e quello di invarianza finanziaria stabilito dall’art. 219 del decreto legislativo n. 50 del 2016. Risulta inoltre poco definito l’ambito oggettivo di applicazione dei predetti criteri con particolare riferimento ai lavori di manutenzione degli edifici esistenti (fonte: Delibera di Giunta Provinciale la numero 2076 del 2019)

Per quel che riguarda invece i CAM ristorazione collettiva le ragioni di tale deferimento riguardano il fatto che

a livello trentino, le produzioni biologiche, pur in leggero aumento, non hanno ancora raggiunto un livello tale da garantire le percentuali previste dal DM 25 luglio 2011. Per contro, le coltivazioni basate su sistemi di difesa integrati sono in espansione e per il livello qualitativo e di rispetto ambientale che le stesse si propongono di raggiungere, meritano di essere adeguatamente valorizzate.

Scarica la Delibera di Giunta Provinciale la numero 2076 del 2019

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