Dal 20 al 23 ottobre si è tenuto il settimo Meeting delle Riserve della Biosfera italiane, quest’anno ospitato dalla Riserva della Biosfera della Sila, in Calabria, e organizzato in coordinamento con il Comitato Tecnico Nazionale MAB-IGG, presente all’iniziativa nella nuova configurazione che vede uniti i Programmi MAB e International Geoscience and Geoparks, sotto la presidenza dell’Ammiraglio Francesco Tomas, Direttore del Direzione tutela della biodiversità e del mare del MASE.
In questa edizione, Punto 3 ha supportato l’organizzazione dell’evento, in qualità di consulente del Parco Nazionale della Sila, soggetto coordinatore dell’omonima Riserva della Biosfera e ospite del Meeting, occupandosi sia degli aspetti contenutistici che di quelli logistici.
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Le novità del 7° Meeting
Le quattro giornate trascorse in Calabria, tra Cosenza e Sibari, hanno rappresentato l’abituale occasione di ritrovo e condivisione delle buone pratiche nei campi della conservazione, della ricerca e dello sviluppo sostenibile, che ciascuna Riserva della Biosfera porta avanti con dedizione nel proprio territorio. L’edizione di quest’anno però si è rivelata essere significativa sotto molti punti di vista, a partire dal numero e la varietà dei partecipanti, i temi trattati, fino ad arrivare alle novità introdotte dall’UNESCO in materia di digitalizzazione e condivisione di dati e informazioni tra Riconoscimenti.
Per la prima volta quest’anno, al fianco delle Riserve della Biosfera italiane già riconosciute dal Programma MAB UNESCO (18 Riserve della Biosfera presenti sulle 21 totali) hanno preso parte al Meeting anche i rappresentanti dei territori in candidatura all’UNESCO per il ciclo 2026-2027 – Saline di Sicilia e Colli Berici – e i referenti della candidatura di una nuova Riserva della Biosfera in Sardegna, che ha recentemente avviato le attività propedeutiche nell’ambito del progetto di cooperazione transfrontaliera con la Corsica (FR) Interreg UNIT-MAB, per il quale Punto 3 sta fornendo supporto tecnico.
L’evento ha permesso inoltre di dare concretezza agli stimoli emersi dall’edizione precedente, tenutasi presso la Riserva della Biosfera Alpi Ledrensi e Judicaria, e gettare le basi per un maggiore coordinamento tra Riserve della Biosfera, attraverso lo sviluppo di nuovi passi avanti verso la formalizzazione di una rete nazionale. Quest’anno anche i giovani hanno trovato maggiori spazi dedicati all’interno del Meeting, sia come protagonisti dello scambio tra Riserve della Biosfera, sia come target di un’azione di coinvolgimento conclusiva che ha riunito centinaia di studenti delle scuole locali, presso il Teatro Rendano di Cosenza.
I giovani protagonisti del 7° Meeting
Già nella prima giornata del Meeting, i rappresentanti under 35 delle Riserve della Biosfera non hanno perso tempo, incontrandosi in una riunione che ha portato all’approvazione del Regolamento sulle modalità operative del Tavolo nazionale dei giovani. Questo risultato aggiunge una tappa importante al percorso intrapreso un anno fa, con la sottoscrizione della Carta trasmessa al CTN MAB-IGG in cui si costituiva ufficialmente la rete giovanile nazionale intitolata “GENERAZIONE MAB”. Come sottolineato dalla Dott.ssa Ludovica Ramella, Youth National Focal Point della rappresentanza giovanile delle Riserve della Biosfera italiane, questo regolamento non intende irrigidire la struttura della rete a livello nazionale, ma essere uno strumento operativo co-creato dai suoi rappresentanti, per aiutarli a rafforzare il network nei prossimi anni. Il passo successivo sarà quello di individuare il/la nuovo/a Youth National Focal Point, attraverso l’apertura di una call rivolta a tutte/i le/i giovani aderenti alla rete GENERAZIONE MAB.
Verso una rete nazionale delle Riserve della Biosfera
Il tema della creazione di una rete nazionale della Riserve della Biosfera ha acceso un intenso dibattito tra i rappresentanti presenti, avviato il primo giorno e riaperto in più occasioni nel corso del Meeting. La varietà di Enti e soggetti gestori, così come le differenti modalità operative caratteristiche dell’esperienza MAB italiana, richiedono infatti un’attenta analisi delle effettive necessità di ciascuna Riserva della Biosfera e quindi della definizione di obiettivi di coordinamento comuni che possano rendere la rete nazionale uno strumento operativo utile e funzionante. A tal fine, è stato quindi istituito un Tavolo di Lavoro dedicato al tema, a cui partecipano un gruppo ristretto di rappresentanti delle Riserve della Biosfera coordinati dalla Sila, che avrà il compito di definire le modalità migliori per rafforzare l’operato della Rete Nazionale della Riserve della Biosfera e dare a tale soggetto una formalità tale da essere effettivamente rappresentativa.
Buone pratiche, gruppi di lavoro e temi chiave
La giornata di mercoledì 21 è stata dedicata allo scambio di esperienze e attività connesse alle tre funzioni fondanti delle Riserve della Biosfera (logistica, sviluppo e conservazione), condivise in plenaria presso il Centro Visite di Cupone. Giovedì 22, i partecipanti si sono divisi all’interno di gruppi di lavoro dedicati ai temi della ricerca e il monitoraggio, lo sviluppo sostenibile e la governance con l’obiettivo di mettere a fuoco esigenze comuni e alcune proposte concrete da portare a realizzazione nel corso del prossimo anno. Da questi confronti emergono con frequenza la necessità di fare rete sia per quanto riguarda la ricerca di finanziamenti, sia per rafforzare le azioni di comunicazione e diffusione del Programma MAB UNESCO che ciascuna Riserva della Biosfera mette in campo a livello locale. Non solo: il coordinamento e lo scambio sono avvertiti come essenziali anche per fare tesoro delle esperienze virtuose sviluppate in territori vicini o simili per tipologia di ecosistemi e comunità, e per il monitoraggio dell’impatto delle proprie azioni, che necessita di indicatori e modalità di valutazione più armonizzati.
Durante i lavori è stato anche lanciato il concorso fotografico “Donne&Biosfera: storie da raccontare” che intende valorizzare il ruolo cruciale delle donne nell’ambito dello sviluppo sostenibile, della conservazione della biodiversità e della gestione delle risorse naturali nelle Riserve della Biosfera italiane (in particolare della Regione Emilia-Romagna finanziatrice del progetto) e mondiali.
Dal Nord al Sud, dai territori montani alle aree costiere e marine, vi è un accordo unanime su quali siano i temi prioritari su cui le Riserve della Biosfera desiderano concentrare gli sforzi. Il Meeting di quest’anno introduce quindi come ulteriore novità la formazione di alcuni tavoli tematici, ognuno coordinato da due o più Riserve della Biosfera, con il compito di lavorare su argomenti chiave, come agricoltura, pesca, artigianato, l’educazione ambientale, l’inclusività e il cambiamento climatico, connesso al tema dell’acqua.
Il Meeting ha anche ospitato nella mattinata di venerdì 23 la riunione aperta del CTN MAB-IGG durante il quale, dopo la presentazione delle due candidature a Riserva della Biosfera presentate dall’Italia alla scadenza del 30/09/2026 (Colli Berici e Saline di Sicilia), la rappresentante della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO la Dott.ssa La Rovere ha presentato due nuove piattaforme digitali, lanciate nell’ultimo anno dall’UNESCO: la prima dedicata alla sottomissione delle nuove candidature e l’aggiornamento continuo dei dati (Statutory Submission Platform) e una che rende accessibili tutte le informazioni relative alle Riserve della Biosfera e i Geoparchi, consultabile online (UNESCO Biodiversity Resource Hub). Durante la riunione è stata avanzata la proposta di inserire tra i membri con diritto di voto del CTN MAB-IGG il/la rappresentante di Generazione MAB (il gruppo composto dai giovani delle Riserve della Biosfera italiane): la proposta verrà valutata nel corso delle prossime riunioni. Il CTN MAB-IGG ha infine approvato all’unanimità la candidatura della Riserva della Biosfera Ticino Val Grande Verbano ad ospitare il prossimo Meeting Nazionale nell’ottobre 2027 che avrà anche il compito di fare un bilancio su tutte le proposte emerse in Sila.
Il Meeting si è quindi concluso con un evento pubblico, nella splendida cornice del Teatro Rendano, attraverso il quale la Riserva della Biosfera della Sila ha avuto l’opportunità di informare e coinvolgere ancor di più nel perseguimento dei propri obietti di sostenibilità i principali Enti Locali ed in particolare la Regione Calabria che ha co-finanziato il meeting nell’ambito di un importante progetto pluriennale di sostegno alle attività della Riserva della Biosfera della Sila.











