Ieri, negli spazi di BI-REX Competence Center, si è svolto l’evento di presentazione del progetto OFM Impact in collaborazione con CNS-Consorzio Nazionale Servizi, Gruppo Pragma, Domo, Coopservice FM, Colaser, Mediterranei, Sapiens Analytics, Triadi, Punto 3 ed UNIBO – Alma Mater Studiorum.
Il progetto OFM Impact ha come obiettivo la realizzazione di una piattaforma digitale innovativa progettata per misurare e migliorare l’impatto ESG nelle commesse di facility management, con particolare attenzione ai settori delle pulizie e della manutenzione.
Il progetto si inserisce nel contesto della transizione equa, sostenibile, inclusiva e digitale offrendo strumenti concreti per la misurazione di indicatori coerenti con la Direttiva Europea 2022/2464 (CSRD) e in linea agli standard ESRS e VSME
OFM IMPACT, uno strumento unico sul mercato per l'innovazione del mondo cooperativo
È una hub digitale, che si collega all’ecosistema OFM del CNS, per fornire servizi di analisi e valutazione degli impatti sociali e ambientali incentrati sulle commesse manutentive e di pulizia.
Una piattaforma che ha al proprio interno un tool per la rendicontazione sociale e che mette in comunicazione i “motori” di calcolo di OFM Green e di SOS CAM Reporting, permettendo alle consorziate di poter accedere in un unico ecosistema a tutta una serie di “servizi”.
L’hub digitale si fonda sui seguenti pilastri:
- Conoscenza verticale e customizzazione sui servizi oggetto di analisi: pulizia e manutenzioni
- Rigore scientifico nella creazione di indicatori di prestazione (KPI) grazie alla collaborazione tra l’Università di Bologna, Triadi e Punto 3
- Potenza tecnologica data dalla soluzione IT che permette di far dialogare diversi applicativi e dall’intelligenza artificiale.
Il risultato è una piattaforma intuitiva, flessibile e conforme ai CAM. Permette di scattare una fotografia precisa del singolo appalto o di monitorare interi asset su vasta scala, individuando anomalie e trend. Non serve solo a “guardare indietro” a ciò che è stato fatto, ma a orientare il miglioramento continuo.
Il tutto in un ecosistema digitale che significa offrire una garanzia in più: la tracciabilità totale. In un mondo che punisce il greenwashing, OFM IMPACT fornisce le evidenze scientifiche dietro ogni dichiarazione ambientale.
Infine, l’IA non è un orpello tecnologico, ma un alleato operativo. Ci permette di automatizzare l’analisi documentale (come le schede di sicurezza) e, soprattutto, agisce come un consulente silente, suggerendo proattivamente come ottimizzare le prestazioni ambientali.
Con OFM Impact abbiamo dato forma a un investimento strategico che capitalizza anni di impegno nella sostenibilità. Questo strumento nasce dalla forza della collaborazione tra ricerca accademica e mondo produttivo, superando i limiti della dimensione aziendale individuale. La missione del Consorzio è esattamente questa: mettiamo a sistema risorse e competenze per dotare il mondo cooperativo di strumenti innovativi e concreti, guidando insieme il cambiamento verso un futuro sostenibile.
Francesca Zarri, Direttrice Sostenibilità e Sviluppo Cooperativo CNS
Il supporto di Punto 3 allo sviluppo del progetto
L’obiettivo centrale del progetto è la misurazione degli impatti sociali e ambientali nelle commesse di Facility Management. In questo contesto, Punto 3 ha fornito il proprio know-how specialistico nell’analisi ambientale dei servizi e nello sviluppo di soluzioni IT dedicate. Nello specifico, Punto 3 ha affiancato i partner sia nella fase di progettazione, sia nell’integrazione con i moduli ambientali verticali: SOS CAM Reporting e OFM Green.
Il motore tecnologico per il comparto cleaning è SOS CAM Reporting, evoluto grazie alla partnership con il DISA dell’Università di Bologna. L’analisi rigorosa del dipartimento ha confermato la solidità dell’algoritmo, portando alla creazione dell’ITP (Indice di Tossicità del Prodotto). Questo nuovo indicatore permette di monitorare l’impronta tossicologica dell’appalto con un approccio scientifico avanzato, elevando gli standard di controllo della qualità ambientale.
Quanto è importante oggi poter disporre di uno strumento concreto come questo?
“Non puoi gestire quello che non misuri”, affermava Peter Drucker, padre del management moderno. Su questo pilastro poggia OFM Impact, il progetto che accompagna il mondo cooperativo in un percorso di crescita consapevole. Focalizzandosi sulla “commessa di servizio”, OFM Impact permette di mappare gli impatti proprio dove si genera il valore, trasformando la conoscenza in una leva strategica per il futuro.
Matteo Vigoli, Professore associato Dipartimento di Scienze Aziendali Università di Bologna
Poter contare su uno strumento operativo per la sostenibilità è oggi un fattore critico di successo. Nel pubblico, il monitoraggio ambientale non può più limitarsi al rispetto formale dei CAM, spesso difficile da attuare per carenza di competenze e risorse interne. Nel privato, i grandi committenti esigono fornitori in grado di mappare gli impatti per completare il proprio quadro ESG e i bilanci di sostenibilità.
In questo contesto, l’improvvisazione non paga. La forza di questa soluzione risiede nella sua specializzazione: uno strumento così evoluto non si trova pronto sul mercato, ma nasce da una progettazione mirata e concreta, capace di rispondere alle reali esigenze del Facility Management moderno.











