Al termine del ciclo 2022‑2024, la Federazione Italiana Rugby (FIR) ha rinnovato nel 2025 la certificazione ISO 20121 del proprio sistema di gestione della sostenibilità per le gare interne della Nazionale maschile del Torneo Sei Nazioni, mantenendola anche per il 2026.
Da sempre vocata all’impegno e alla responsabilità, anche grazie ai valori propri dello sport del rugby, la FIR porta avanti da anni politiche di inclusione e iniziative a favore della sostenibilità sociale e ambientale.
L’adozione della norma ISO 20121 e la strutturazione di un sistema di gestione dedicato hanno permesso di sistematizzare gli obiettivi di sostenibilità, coinvolgendo diversi livelli di stakeholder per massimizzare i risultati e rendicontarli con trasparenza.
Anche l’edizione 2026 è stata sottoposta a verifica da parte dell’ente di certificazione accreditato Bureau Veritas che ha decretato la coerenza del sistema di gestione della sostenibilità degli eventi implementato rispetto alla standard ISO 20121.
Le fasi del rinnovo
In occasione del rinnovo, il lavoro è ripartito dal team interno composto dai diversi uffici della Federazione che, con il coordinamento dell’Ufficio Responsabilità Sociale, hanno raccolto contributi, spunti e proposte utili sia al consolidamento delle buone pratiche già avviate sia allo sviluppo di nuove iniziative.
Successivamente si è proceduto a sviluppare un nuovo programma di miglioramento, volto a valorizzare gli impatti positivi e a mitigare quelli negativi, integrando le esigenze e le prescrizioni degli stakeholder e considerando la complessità organizzativa di un evento sportivo internazionale della dimensione del Sei Nazioni maschile.
Gli obiettivi di Mondo Ovale Responsabile
La certificazione ISO 20121 è uno dei progetti di impegno e responsabilità della Federazione all’interno del progetto Mondo Ovale Responsabile, che raccoglie e coordina tutte le iniziative di sostenibilità della FIR.
Sono state messe in atto diverse azioni di sostenibilità ambientale e sociale, sia nuove che consolidate, raccontate nel dettaglio nel video dedicato realizzato da FIR. Di seguito alcune tra le più significative.
Accessibilità
Implementazione dei servizi per il pubblico con disabilità, tra cui diversi servizi di trasporto per raggiungere lo stadio e muoversi all’interno del villaggio; l’audiodescrizione della partita per gli spettatori non vedenti e, dall’edizione 2025, la Quiet Room per bambini e adolescenti con disturbi dello spettro autistico, la traduzione nel linguaggio dei segni della Conferenza Stampa di Presentazione del Torneo e degli Inni che precedono l’inizio delle partite.
Deposito temporaneo di oggetti ingombranti
Per consentire a più persone, in particolare famiglie con bambini piccoli, di godersi la partita, dal 2024 è stato predisposto uno storage per passeggini, valigie e altri oggetti non ammessi allo stadio.
Partner consolidati
Sono stati coinvolti nuovamente partner storici e nuovi attivi su diversi aspetti di sostenibilità ambientale e sociale come Unicef, Mo4Mo, AWorld e Equoevento, che raccoglie ad ogni partita le eccedenze alimentari distribuendoli a enti no-profit.
Gestione dei rifiuti
In tutte le aree dell’evento, dallo Stadio Olimpico al Terzo Tempo Village, da anni vengono utilizzati esclusivamente bicchieri compostabili. Questo rende necessaria un’attenzione particolare alla comunicazione sul corretto conferimento dei materiali, soprattutto in presenza di un pubblico internazionale. Per rafforzare l’efficacia della raccolta differenziata, quest’anno è stato coinvolto un nuovo partner: Plastic Free Odv Onlus, che in occasione di Italia-Inghilterra del 7 marzo ha partecipato con i propri volontari, supportando i tifosi nella corretta differenziazione dei rifiuti.
Un percorso che continua
Il percorso avviato nel 2020 con la stesura del primo Report di Analisi degli Aspetti -focalizzato sugli impatti ambientali, sociali ed economici- ha raggiunto nel 2026 un nuovo livello di maturità. La nuova analisi integra infatti i Criteri Ambientali Minimi (CAM) per gli eventi, emanati dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.
L’edizione 2026 ha richiesto un ulteriore passo avanti: l’aggiornamento della ISO 20121, entrato in vigore nell’aprile 2025, ha reso necessario adeguare il sistema di gestione sostenibile della FIR, introducendo nuovi requisiti e consolidando quelli già esistenti. In questo percorso, Punto 3 ha affiancato l’Ufficio Responsabilità Sociale, responsabile del sistema di gestione ISO 20121, supportandolo nell’integrazione dei contenuti e dei principi della norma all’interno dei processi che guidano la progettazione, la realizzazione e la rendicontazione dei risultati di sostenibilità dell’evento.
Sostenibilità e miglioramento continuo non rappresentano una novità per la FIR: responsabilità, inclusione e attenzione verso le persone sono elementi radicati nella sua identità. Il progetto legato al Sei Nazioni dimostra come lo standard ISO 20121 consenta di mettere a sistema le buone pratiche già consolidate e di svilupparne di nuove, coinvolgendo in modo strutturato tutte le parti interessate, interne ed esterne, e rafforzando l’impatto positivo dell’evento.











