Si è conclusa a Hernandarias, in Paraguay, presso la Riserva della Biosfera di Itaipu, la 38ª sessione del Consiglio Internazionale di Coordinamento del Programma Man and the Biosphere (MAB-ICC) dell’UNESCO, svoltasi dal 3 al 6 giugno 2026.
Le nuove Riserve della Biosfera MAB UNESCO
Nel corso dei lavori assembleari, l’International Advisory Committee for Biosphere Reserves (IACBR) ha approvato 14 proposte per nuove Riserve della Biosfera facendo crescere il network a 797 Riserve della Biosfera in 145 nazioni.
Quest’anno, per la prima volta, un’intera città è stata designata Riserva della Biosfera: si tratta di Québec. Tre paesi accolgono le loro prime Riserve della Biosfera: il Montenegro, Timor Est e Aruba, che diventa il secondo paese ad avere l’intero territorio designato come tale.
Le nuove Riserve della Biosfera sono:
- Albania – Lago di Scutari
- Algeria – Theniet El Had
- Aruba – Isola di Aruba
- Azerbaigian – Grande Caucaso
- Camerun – Takamanda – Gorilla del fiume Cross
- Canada – Città di Québec
- Repubblica Islamica dell’Iran – Dalankuh – Qamishlou
- Mongolia – Tost Toson Bumbiin Nuruu
- Montenegro – Bacino idrografico del Lago di Scutari
- Paraguay – Sur del Alto Paraná
- Filippine – Matibay na Bayan ng Sablayan
- Portogallo – Serra da Estrela
- Timor Est – Nino Konis Santana
- Vietnam – Phong Nha – Ke Bang
Il ruolo di Punto 3 nel riconoscimento dell’estensione della Riserva della Biosfera del Po Grande
Per Punto 3, un momento rilevante di questo MAB ICC è rappresentato dall’approvazione ufficiale dell’estensione della Riserva della Biosfera del Po Grande, la cui candidatura abbiamo seguito e curato, per conto dell’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po (ADBPO) fin dalle prime fasi, ovvero dallo sviluppo di uno studio di fattibilità. L’importante ampliamento di 19 Comuni (8 in Provincia Pavia, 3 in Provincia di Ferrara e 8 in Provincia di Rovigo) va a rafforzare in modo significativo la coerenza ecologica, la connettività paesaggistica e la continuità fluviale lungo il corridoio principale del Po, estendendo il coinvolgimento del territorio a ben 102 municipalità, connettendosi direttamente alle già esistenti Riserve della Biosfera di Ticino, Val Grande Verbano e Delta del Po.
I valutatori UNESCO hanno apprezzato il rigore tecnico del dossier italiano e all’efficacia del modello di governance “bottom-up” guidato dall’Assemblea dei Sindaci. Il ruolo centrale di coordinamento e Segretariato Tecnico della Riserva della Biosfera, affidato all’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po (ADBPO), garantisce la piena operatività istituzionale e l’allineamento con le politiche europee sulle acque, facendo del Po Grande un punto di riferimento internazionale per la gestione integrata dei grandi bacini idrografici e l’adattamento al cambiamento climatico.
La transizione digitale: entra in funzione la “Statutory Submission Platform”
Durante il 38° MAB ICC è stato presentato ufficialmente lo Statutory Submission Platform, completato e reso operativo nei primi mesi del 2026. Questo strumento online centralizzato ridefinisce le modalità con cui i gestori dei siti e i comitati internazionali preparano, presentano e rivedono i documenti ufficiali e le nuove candidature, con una grande opera di innovazione tecnologica, accessibilità e semplificazione del processo di candidatura e revisione.
Sviluppata e testata sul campo grazie alla collaborazione attiva di nove Paesi, la piattaforma seguirà un preciso cronoprogramma che si concluderà nel 2027, quando diventerà lo strumento esclusivo per qualunque tipo di sottomissione statutaria.
I dati validati all’interno del sistema confluiranno direttamente nel rinnovato Biosphere Reserve and UNESCO Global Geoparks Resource Hub, garantendo piena trasparenza e accessibilità alle informazioni in ottica di Open Science.
I giovani protagonisti: il Terzo MAB Youth Forum nel Delta del Po
A fare da ideale e vivace preambolo alle decisioni assunte in sede internazionale è stato il Terzo MAB Youth Forum, svoltosi a metà maggio nella Riserva della Biosfera del Delta del Po. L’evento ha riunito oltre 200 giovani delegati provenienti da 109 Paesi per confrontarsi sulle sfide climatiche globali, la conservazione attiva e lo sviluppo di modelli d’impresa orientati alla green e blue economy. La scelta di questo eccezionale territorio fluviale – che quest’anno ha superato anche il periodic review – evidenzia ancora una volta il ruolo imprescindibile delle nuove generazioni nella governance dei territori in linea con gli obiettivi strategici del Programma MAB.
Comunicare in modo corretto ambiente e natura
In occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, l’UNESCO e l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) lanciano “Reporting the Environment: A Practical Manual for Journalists”, un documento per contrastare la disinformazione e le notizie false che sempre più incidono sulle sfide globali di oggi, un’informazione affidabile su natura, clima e questioni ambientali non è mai stata così importante.
Il documento è stato scritto da giornalisti per supportare i colleghi e arricchito dai contributi delle principali organizzazioni giornalistiche — tra cui Covering Climate Now, EIF, Fondation Hirondelle, NICHE, Pulitzer Center e Reuters Institute. Il manuale offre strumenti pratici per trattare le notizie ambientali in modo accurato e sicuro, dalla gestione della disinformazione sul clima e dei contenuti generati dall’intelligenza artificiale alle indagini sui danni ambientali e sulla responsabilità.











