Responsabilità Sociale d’Impresa - in evidenzanuova proposta di Direttiva Europea sul reporting di Sostenibilità

Cambiano le regole per il reporting di Sostenibilità in Europa, che diventa obbligatorio per 50 mila aziende contro le 11.700 attuali. Il 10 novembre 2022 il Parlamento Europeo ha adottato la Direttiva CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive).

Con la nuova Direttiva CSRD, che aggiorna e sostituisce la precedente Direttiva Non-Financial Reporting Directive (NFRD), l’Europa si pone all’avanguardia a livello mondiale per standard di rendicontazione: con l’obiettivo di rendere la trasparenza sui temi sociali, ambientali e di governance (ESG) la normalità per le grandi aziende, a contrasto del fenomeno di greenwashing.

Come anticipato da Punto 3 in un articolo di maggio, a livello europeo, l’European Financial Reporting Advisory Group (EFRAG) ha elaborato le bozze per gli European Sustainability Reporting Standards che sono state in consultazione pubblica fino all’8 di agosto 2022 e, dopo la disamina e l’integrazione di tutti i commenti pervenuti, è stato possibile approdare alle bozze finali che la Commissione Europea ha vagliato a ottobre 2022.

Direttiva CSRD: per quali aziende è obbligatoria?

I nuovi criteri del Reporting di sostenibilità si applicano a tutte le grandi aziende, indipendentemente dal fatto che siano quotate in borsa o no. Sono soggette all’obbligo anche le società non europee ma che in Europa svolgono un’attività significativa (con un volume di affare che supera i 150 milioni di euro). Anche le PMI sono interessate dalla Direttiva CSRD, ma avranno tempi più lunghi per adeguarsi.

In definitiva per quasi 50.000 aziende in Europa, raccogliere e condividere le informazioni sulla sostenibilità diventerà la normalità, contro le 11.700 coperte dalle regole finora in vigore.

I prossimi step

La Direttiva CSRD sarà pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 28 novembre 2022, ed entrerà in vigore nell’arco dei 20 giorni successivi (18 dicembre 2022, n.d.r.). Le regole saranno applicate tra il 2024 e il 2028:

  • Dal 1 gennaio 2024 per le grandi aziende di interesse pubblico (con più di 500 dipendenti), già sottoposte alla Direttiva NFRD, a partire dai report pubblicati nel 2025;
  • Dal 1 gennaio 2025 per le grandi aziende che non sono attualmente soggette alla NFRD (con più di 250 dipendenti e/o 40 milioni di fatturato e/o 20 milioni di immobilzzazioni), a partire dai report pubblicati nel 2026;
  • Dal 1 gennaio 2026 per le PMI ed altre imprese soggette, con i report 2027. Le PMI possono prorogare l’adozione del Reporting fino al 2028.

La Direttiva CSRD è una delle pietre miliari del Green Deal Europeo e della Sustainable Finance Agenda, ed è parte di una più ampia politica UE che impegna le aziende a rispettare i diritti umani e a ridurre l’impatto sul pianeta

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