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Emilia-Romagna si aggiudica il Premio Buone Pratiche ICESP

Emilia-Romagna si aggiudica il Premio Buone Pratiche ICESP
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La Regione Emilia-Romagna si aggiudica il premio ICESP “Buone pratiche” grazie al progetto formativo “Acquisti verdi. Dalla teoria alla pratica”, un’iniziativa che mira a integrare la sostenibilità ambientale, economica e sociale nelle procedure di gara e nella gestione dei contratti pubblici. Il riconoscimento è stato conferito a Roma durante l’ottava Conferenza annuale dell’Italian Circular Economy Stakeholder Platform (ICESP) che riunisce oltre 300 organizzazioni e più di 900 esperti provenienti da istituzioni, imprese, associazioni di categoria, mondo della ricerca e società civile.

Il progetto, attivo nell’ambito del Piano d’Azione per la sostenibilità ambientale dei consumi pubblici 2024-2026, ha l’obiettivo di diffondere e rendere operativa l’applicazione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) negli appalti, coinvolgendo funzionari pubblici e operatori economici attraverso un percorso formativo gratuito.

Il ruolo di Punto 3 nel progetto

All’interno delle attività coordinate da ART-ER per conto della Regione, Punto 3 ha fornito un supporto tecnico-specialistico alla progettazione, alla realizzazione e alla gestione delle attività formative, contribuendo in particolare:

  • alla definizione dei contenuti tecnici sui CAM e sulle normative di riferimento;
  • alla predisposizione dei materiali didattici;
  • alla conduzione di sessioni formative, partecipando come relatore in tutti i seminari.
Attestato e premio buone pratiche di economia circolare 2025 ICESP. Foto di proprietà Regione Emilia Romagna

Un percorso formativo di grande interesse

I corsi, erogati in modalità FAD sincrona tramite piattaforma web, hanno registrato un’ampia adesione: oltre 500 partecipanti solo nell’ultimo webinar dedicato ai nuovi CAM Edilizia. Il programma combina lezioni frontali, focus normativi e approfondimenti pratici, con l’obiettivo di fornire strumenti operativi per migliorare la qualità degli appalti e garantire la corretta applicazione dei criteri ambientali.

Il commento dell'Assesora all'Ambiente

“Questo riconoscimento rappresenta un risultato importante e uno stimolo a proseguire nel percorso intrapreso per rendere più sostenibili tutte le fasi degli acquisti pubblici - spiega l’Assessora all'Ambiente Irene Priolo -. Con questo percorso formativo abbiamo voluto fornire competenze concrete e strumenti operativi a funzionari e professionisti per integrare i Criteri ambientali minimi nelle procedure di gara e nella gestione dei contratti. Si tratta di un vero e proprio cambiamento culturale che mette al centro la capacità delle amministrazioni e degli operatori di essere protagonisti della transizione ecologica, rafforzando la responsabilità degli acquisti pubblici, la tutela dell’ambiente e l’uso efficiente delle risorse. Un obiettivo che, come Regione, abbiamo inserito tra le linee di intervento del Patto per il Lavoro e per il Clima e della Strategia Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, in attuazione del Green public procurement, lo strumento di politica ambientale previsto dalla Commissione europea per integrare i CAM in tutte le fasi del processo di acquisto pubblico”.

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